Descrizione
L’Amministrazione Comunale, pienamente consapevole della gravità delle conseguenze prodotte sul territorio dagli eventi alluvionali del 21 e 22 settembre 2025, verificatisi a distanza di meno di un anno dall’evento dell’ottobre 2024, ritiene doveroso informare la cittadinanza in merito all’avvio delle procedure previste per la ricognizione dei danni e per l’accesso ai contributi economici stabiliti dalla normativa emergenziale.
Si tratta di un passaggio necessario, che interviene in un contesto già profondamente segnato da mesi di difficoltà, sacrifici e attese. Le famiglie colpite, i proprietari di immobili, i condomìni, le associazioni e i soggetti senza scopo di lucro hanno dovuto affrontare danni rilevanti, disagi prolungati, spese impreviste e, troppo spesso, una sensazione di solitudine di fronte alla complessità delle procedure amministrative.
È quindi impossibile non evidenziare, con senso di responsabilità istituzionale ma anche con assoluta franchezza politica, un dato che pesa come un macigno: a oggi, per gli eventi alluvionali dell’ottobre 2024, non risulta ancora concretamente erogato ai cittadini colpiti neppure un centesimo a titolo di ristoro se non il rimborso TARI effettuato direttamente dall’Amministrazione locale. È una circostanza che amareggia profondamente e che rende ancora più difficile spiegare ai cittadini come, a fronte di danni già subiti, documentati e da tempo segnalati, si renda oggi necessario procedere con un ulteriore adempimento burocratico per gli eventi del 2025.
Questa è, purtroppo, la fotografia di un sistema nel quale la macchina amministrativa, articolata tra Stato, Protezione Civile, struttura commissariale, Regione ed enti coinvolti a vario titolo, procede secondo tempi, modalità e passaggi che troppo spesso non coincidono con l’urgenza reale vissuta dalle persone e dai territori. Una burocrazia che, pur muovendosi all’interno di regole e competenze formalmente definite, rischia di apparire distante dalla concretezza dei problemi quotidiani di chi ha visto compromessa la propria abitazione, i propri beni, i propri spazi di vita o di attività.
Dirlo non significa alimentare polemiche sterili, ma esercitare fino in fondo il dovere della verità istituzionale. Perché non può essere considerato normale che a distanza di mesi dagli eventi calamitosi i cittadini siano ancora in attesa di risposte economiche effettive; così come non può essere taciuta l’assurdità di un percorso che continua a chiedere precisione, tempestività e correttezza documentale a chi, nel frattempo, ha già dovuto fronteggiare costi, disagi e conseguenze rilevanti senza ancora vedere un ristoro concreto.
Nonostante ciò, proprio per tutelare gli interessi dei cittadini e per evitare che possano andare perdute ulteriori possibilità di accesso ai benefici previsti, è indispensabile affrontare con la massima attenzione anche questo nuovo procedimento, provvedendo alla presentazione del Modello B1 nei termini e secondo le modalità stabilite.
Con Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2026 è stato infatti dichiarato l’ulteriore Stato di Emergenza per gli eventi dell’autunno 2025 e, conseguentemente, con Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1183/2026, sono state definite le procedure per la ricognizione del danno occorso, finalizzate all’ottenimento dei contributi e dei ristori previsti.
La citata Ordinanza n. 1183/2026 disciplina le modalità per la ricognizione dei danni e per l’accesso ai contributi economici destinati ai privati, ai condomìni e ai soggetti senza scopo di lucro che abbiano tempestivamente presentato, entro ottobre 2025, la segnalazione del danno sull’apposito Modello D.
Con Decreto del Commissario regionale delegato n. 1/2026, è stato individuato nel Modello B1 lo strumento operativo attraverso il quale i soggetti aventi titolo potranno:
- Presentare domanda di contributo per l’immediato sostegno ai sensi dell’art. 4 della stessa Ordinanza n. 1183/2026, riservata alle abitazioni principali (residenza del proprietario o in un terzo soggetto al momento dell’evento) che hanno subito la compromissione della propria integrità funzionale, per un importo massimo di 5mila per beneficiario;
- Effettuare una ricognizione dei fabbisogni per ulteriori danni (danni superiori ai 5mila per chi ha accesso ai contributi della misura 1, danni alle abitazioni non principali o di qualsiasi altra tipologia che non abbiano determinato la compromissione funzionale), in vista di possibili successivi provvedimenti statali;
La domanda B1 dovrà essere presentata dal privato al Comune entro il termine perentorio di martedì 28 aprile 2026.
Non potranno essere accettate domande pervenute successivamente a tale data e/o da Soggetti che non avevano a suo tempo presentato il Modello D.
Si ricorda che, come per gli eventi alluvionali scorsi, potranno accedere ai contributi solo coloro che rientrano nelle seguenti casistiche:
- Ripristino dell’abitazione principale, abituale e continuativa;
- Ripristino di pertinenze indispensabili alla fruizione dell’abitazione principale;
- Ripristino di parti comuni di edifici residenziali con almeno un’abitazione principale;
- Ripristino di aree o fondi esterni funzionali all’accesso dell’abitazione;
- Sostituzione o ripristino di beni mobili essenziali (es. arredi di cucina o camera da letto);
- Ripristino di immobili o pertinenze sede legale e/o operativa di associazioni o soggetti senza scopo di lucro, qualora strumentali all’attività;
- Sostituzione o ripristino di beni mobili strumentali all’attività delle Associazioni o Enti.
Sono inoltre ammissibili le spese tecniche connesse agli interventi (progettazione, direzione lavori, adeguamenti obbligatori per legge), comprensive degli oneri riflessi.
Negli altri casi non rientranti nelle casistiche di cui sopra (a titolo esemplificativo, danni occorsi su immobili non di residenza, o danni ai beni mobili, automobili etc., o per tipologia di danno che NON determina la compromissione dell’integrità funzionale della residenza), il modello B1 vale soltanto come ricognizione dei fabbisogni per un eventuale futuro provvedimento statale.

Il modello B1, le note esplicative alla compilazione e la tabella riepilogativa degli interventi ammissibili sono disponibili:
- sul sito istituzionale del Comune di Cairo Montenotte all’indirizzo www.comunecairomontenotte.it;
- presso l’Ufficio Tecnico comunale nei seguenti giorni e orari di ricevimento al pubblico:
- Lunedì e mercoledì dalle 15:00 alle 17:00
- Giovedì dalle 10:00 alle 12:00
Il modello B1, con i relativi allegati, dovrà essere presentato al Comune entro e non oltre la data del 28 aprile 2026. Potrà essere trasmesso via PEC all’indirizzo protocollo@pec.comunecairo.it entro le ore 24,00 oppure presentato direttamente all’ufficio Protocollo del Comune entro le ore 13,00 dello stesso giorno, martedì 28 aprile.
Una volta ammessi a contributo, l’effettiva liquidazione sarà possibile a seguito della rendicontazione delle spese sostenute e degli interventi effettuati attraverso fatture o altra documentazione di spesa intestate al soggetto richiedente, con le modalità che la Regione Liguria deve ancora comunicare e circostanziare con successivo provvedimento.
L’Amministrazione comunale nel ribadire la propria vicinanza ai cittadini colpiti, invita la cittadinanza interessata a presentare la documentazione nei termini previsti e continuerà a sollecitare con determinazione gli enti competenti affinché ai provvedimenti formali seguano tempi certi ed erogazioni effettive. Chi ha subito danni non può ricevere soltanto nuove scadenze: ha diritto a risposte concrete.
Ai fini del presente procedimento, si comunica che la Responsabile del Procedimento è l’Arch. Rivera Valentina, contattabile al numero 019.50.707.263
L’Assessore ai Lavori Pubblici
Manutenzione ed Edilizia Privata
Fabrizio Ghione
IL SINDACO
Paolo Lambertini
Documentazione completa e moduli scaricabili in allegato
Allegati
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Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2026, 10:12